IN PRIMO PIANO

Pubblicato su International Journal of Cardiology il main paper di ICAROS!

SOCRATES: PROFILO DI RISCHIO CARDIOVASCOLARE E STILE DI VITA DEI CARDIOLOGI ITALIANI!



>>>Leggi la presentazione della survey


NEW!!!!!
Disponibili i dati di SOCRATES! Ecco le prime considerazioni di Pompilio Faggiano, Pier Luigi Temporelli e Giovanni Zito a nome del Board dello studio

Complessivamente 1178 cardiologi (il 30% dei colleghi che lo hanno ricevuto) hanno compilato il questionario. L'età media è di 53±9 anni (range 28-83 anni) e il sesso femminile costituisce il 26.5% del totale.  La maggior parte dei cardiologi che hanno aderito alla survey  si  considera un "cardiologo clinico". Per quanto concerne la prevalenza di alcuni fattori di rischio, il 3.2% degli intervistati presenta diabete mellito, il 35% ipercolesterolemia e il 40% tabagismo pregresso o in atto; oltre il 5% ha una storia di  eventi vascolari in anamnesi. Sovrappeso e obesità sono presenti in oltre il 40% dei cardiologi, soprattutto nei maschi. Poco meno del 40%  dichiara di essere sedentario, a fronte di un 15%  che  svolge attività fisica intensa e di un  restante 45%  che svolge attività fisica lieve o moderata. Un frequente stato di stress sul lavoro viene riportato da oltre il 25%  dei partecipanti. Oltre l’80% dei cardiologi dichiara di seguire una dieta mediterranea e la maggior parte si considera a rischio cardiovascolare basso (solo una minoranza molto esigua ritiene di essere a rischio cardiovascolare elevato).
Sono naturalmente dati preliminari che richiedono analisi più approfondite a livello di sottogruppi. Tuttavia, da questa indagine sembra emergere che i cardiologi italiani, non solo sui loro pazienti, ma anche (e soprattutto) su se stessi debbano ancora “lavorare” parecchio per migliorare lo stato di salute cardiovascolare.

EUROPREVENT 2012 - PRESENTATE LE NUOVE LINEE GUIDA DELLA SOCIETÀ EUROPEA DI CARDIOLOGIA SULLA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE



A cura di G. Favretto, PL. Temporelli e P. Faggiano:

Ad EuroPRevent 2012, annuale congresso della European Association for Cardiovascular Prevention & Rehabilitation, tenutosi a Dublino dal 3 al 6 maggio u.s., sono state presentate in anteprima le nuove Linee Guida (European Guidelines on cardiovascular disease prevention in clinical practice -version 2012). Numerose sono le novità presenti rispetto all’edizione precedente. Innanzitutto, per indicare l'importanza delle evidenze scientifiche disponibili su cui si basano le raccomandazioni diagnostico-terapeutiche di volta in volta proposte  si introduce, accanto alle tradizionali classi di raccomandazione (I, IIa, IIb, III) e ai noti livelli di evidenza (A, B e C) un nuovo criterio, definito GRADE system, con 2 sole categorie: strong/weak (forte/debole).
Anche in queste nuove linee guida viene ribadita l’importanza cruciale della stima del rischio cardiovascolare globale. Riprendendo lo schema classificativo già presentato nelle recenti Linee Guida Europee (2011) sulla gestione delle dislipidemie, vengono proposte 4 differenti categorie di rischio: basso, moderato, alto, molto alto. Viene ribadito inoltre molto chiaramente che maggiore è il grado di rischio maggiore è il beneficio apportato dagli interventi di tipo preventivo. In modo altrettanto chiaro vengono definiti gli obiettivi (target) da raggiungere per quanto concerne fumo, dieta, attività fisica, peso corporeo, pressione arteriosa, assetto lipidico e diabete mellito.
Tra le molte altre implicazioni contenute in questo documento che meriterebbero di essere rimarcate vogliamo evidenziare le seguenti tre:
1) le basse concentrazioni di HDL-COL (< 40 mg/dL negli uomini e < 45 mg/dL nelle donne) sono sicuramente associate in modo indipendente ad un più alto rischio cardiovascolare, ma al momento non vi sono dati scientifici sufficienti per fissare un valore target di HDL-COL da raggiungere con interventi farmacologici;
2) il valore calcolato del colesterolo non-HDL (valore ottenuto sottraendo al colesterolo totale l’HDL-Col) predice il rischio cardiovascolare come, e forse meglio, dell’LDL. Questo calcolo inoltre, a differenza del calcolo che si effettua per ottenere il valore dell’LDL, non richiede che la concentrazione dei trigliceridi sia < 400 mg/dL;
3) i programmi strutturati di cardiologia riabilitativa sono raccomandati per ridurre la comparsa di nuovi eventi cardiaci, hanno un profilo costo-beneficio ampiamente favorevole, anche se rimane ancora non completamente definita la durata ottimale di un intervento riabilitativo.
Molto importante può essere il contributo che società specifiche di settore come GICR-IACPR e Area Prevenzione Cardiovascolare dell’ANMCO possono dare per implementare queste linee guida e diffondere la cultura della prevenzione.

L'articolo di presentazione completo sarà disponibile sul prossimo numero della rivista Cardiolink, la cui uscita è prevista in occasione del Congresso Nazionale ANMCO, maggio 2012
>>>vai al sito di cardiolink

XI CONGRESSO GICR, GENOVA 2012 - PRIMO ANNUNCIO

ACCORDO GICR-TECHNOGYM CON VANTAGGIOSE OFFERTE PER GLI ASSOCIATI!



Nell'ottica di valorizzare l'attività fisica quale strumento fondamentale per le esigenze della Cardiologia Riabilitativa, si è avviato un rapporto di collaborazione con l'Azienda Technogym. L'accordo è finalizzato allo sviluppo dei prodotti Technogym in ambito medicale e prevede uno sconto del 35% applicabile alle quotazioni di listino quale trattamento commerciale riservato unicamente ai Dipartimenti o Strutture di Cardiologia Associati alla Società Scientifica GICR. E' con viva soddisfazione che Vi sottoponiamo questa interessante opportunità che siamo certi saprete cogliere per l’ottimizzazione funzionale della Vostra Struttura Cardiologica Riabilitativa. Numero verde per informazioni sulla promozione: 800707070


CONSENSUS ANMCO-IACPR/GICR: CRITERI PER LA SELEZIONE DEI PAZIENTI DA INVIARE AI CENTRI DI CARDIOLOGIA RIABILITATIVA

Presentazione ufficiale durante il Congresso ANMCO 2011.
Pubblicazione sul numero di marzo 2011 del Giornale Italiano di Cardiologia.
>>>Vai alla sezione Linee Guida

IL QUADERNO MINISTERIALE SUL NUOVO PIANO D'INDIRIZZO DELLA RIABILITAZIONE

>>>Scarica in pdf il Quaderno:


In termini generali, il nuovo Piano d'Indirizzo della Riabilitazione contiene le seguenti novità rispetto alle Linee Guida del 1998:
1) Introduzione del modello bio-psico-sociale
2) Specifiche del Dipartimento di Riabilitazione
3) Approccio interdisciplinare trasversale
4) Definizione di Attività Fisica Adattata
5) Definizione di appropriatezza dei percorsi
6) Coinvolgimento familiari e caregiver
7) Definizione di nuove unità dedicate

UN PROGRAMMA DI RIABILITAZIONE CARDIACA PER TUTTI I CARDIOPATICI

  >>> Accedi alla sezione dedicata ai Pazienti

Se ci fosse una pillola molto economica, in grado di ridurre le morti per causa cardiaca del 27%, di migliorare la qualità della vita, di ridurre ansia e depressione, ci si aspetterebbe che tutti i cardiopatici europei l'assumessero. 
Questa pillola non esiste, ma un programma di riabilitazione cardiaca può fornire tutti questi benefici. 


If there were a pill that cost very little, reduced cardiac deaths by 27 per cent, improved quality of life, and reduced anxiety and depression, every cardiac patient in Europe would be expected to take it.
There is no such pill, but taking part in a cardiac rehabilitation programme can provide all these benefits”.

Professor Bob Lewin
European Society of Cardiology Congress
Amsterdam 2005

LINEE GUIDA NAZIONALI DI CARDIOLOGIA RIABILITATIVA



Linee Guida di Cardiologia Riabilitativa e Prevenzione Secondaria delle Malattie Cardiovascolari [Dic.2005]

A cura del Sistema Nazionale per le Linee Guida e dell'Istituto Superiore della Sanità

Accedi alle Linee Guida
Scarica Le linee guida in formato .pdf

Rivista
La rivista scientifica GICR-IACPR
Monaldi Archives for Chest diseases
Studi del GICR
I Centri

Consulta l'elenco l'elenco dei centri di cardiologia riabilitativa e trova quello più vicino a te tra i 100 presenti sul territorio nazionale.